Regolamento circolo
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ITALIA DEI VALORI - SICILIA REGOLAMENTO INTERNO ORGANIZZATIVO DEL CIRCOLO TERRITORIALE Allegato all'Atto costitutivo ed allo Statuto del Circolo territoriale Articolo uno - Scopo
Il Circolo persegue altresì il diritto al lavoro ed alla piena occupazione, la riforma dello Stato e della Pubblica Amministrazione; la difesa dello Stato di diritto; il rispetto della legalità; la realizzazione di una prassi di trasparenza politica ed amministrativa; la diffusione della solidarietà del volontariato e della libera imprenditoria. Per questi fini promuove e realizza studi e ricerche, organizza manifestazioni, partecipa ad iniziative culturali, svolge ogni attività idonea al raggiungimento dello scopo con esclusione di ogni attività diversa da quella innanzi elencate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative ad esse. Il Circolo considera prioritario l'incontro dialettico e la collaborazione con altri soggetti organizzati che ne condividono i valori costitutivi. Il Circolo considera essenziale l'opera di ricostituzione di un nuovo rapporto diretto e fiduciario tra cittadini, e istituzioni, e tal fine valorizza il ruolo dei Comuni e dei Sindaci.
Le entrate del Circolo sono costituite: a) dalla quota di iscrizione da versarsi all'atto dell'ammissione al Circolo nella misura fissata dall'assemblea ordinaria; b) da versamenti volontari degli associati; c) da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati; d) da eventuali contributi straordinari deliberati dall'assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedano disponibilità eccedenti quelle del rendiconto economico finanziario ordinario. Le quote associative, che hanno periodicità annuale, devono essere versate in unica soluzione entro il 31 marzo di ogni anno. Il patrimonio è costituito: a) da beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà del Circolo; b) da eventuali avanzi di gestione costituiti con le eccedenze del rendiconto economico finanziario.
Organi del Circolo sono: a) L'Assemblea dei soci; b) II Presidente; e) II Segretario; d) II Tesoriere.
Articolo quattro - Assemblea II Circolo ha nell'assemblea il suo organo sovrano. Hanno diritto di partecipare all'assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti gli associati. L'assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno entro il trenta aprile di ogni anno per l'approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L'assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria o per decisione del Presidente o su richiesta indirizzata al Presidente di almeno un terzo degli associati. L'assemblea ordinaria e straordinaria è convocata con preavviso di almeno dieci giorni mediante invito affisso presso la sede del Circolo e mediante inviti verbali e/o telefonici a cura del Presidente. In caso di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a cinque giorni. L'assemblea è costituita in prima convocazione con la maggioranza degli iscritti, in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti. Non è ammesso il voto per delega. L'assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti sia in prima che in seconda convocazione ed in caso di parità di voti l'assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta, quella straordinaria delibera all'unanimità dei presenti. Le deliberazioni sia in prima che in seconda convocazione obbligano tutti i soci anche se assenti, o dissidenti, o astenuti dal voto. All'assemblea spettano i seguenti compiti: In sede ordinaria: a) discutere e deliberare sui rendiconti consuntivi e preventivi; b) eleggere il Presidente. e) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Presidente. In sede straordinaria: a) deliberare sullo scioglimento dell'associazione; b) deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto.
Articolo cinque - Associati L'appartenenza al Circolo ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e all'osservanza del presente regolamento. Anche i non associati, nel pieno rispetto dei valori di democraticità che contraddistinguono "ITALIA DEI VALORI", possono partecipare all'attività attenendosi sotto il profilo comportamentale a quanto previsto per gli associati. Tutti i componenti gli organismi statutari del Circolo, nonché i non associati, prestano la loro attività a titolo totalmente gratuito e senza alcun vincolo di subordinazione. La qualifica di associato può venire meno per i seguenti motivi: a) per dimissione, da comunicare per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno; b) per delibera di esclusione del Presidente per accertati motivi di incompatibilità e per avere contravvenuto alla norma e agli obblighi del presente regolamento nonché per latri motivi che comportino indegnità; e) per ritardato pagamento delle quote associative per oltre un anno. I non associati che partecipano all'attività del Circolo potranno essere allontanati in relazione a quanto previsto alla lettera "b" (accertati motivi di incompatibilità e per avere contravvenuto alla norma e agli obblighi del presente regolamento nonché per altri motivi che comportino indegnità).
II Presidente dirige il Circolo, lo rappresenta a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano il Circolo sia nei riguardi dei soci sia nei riguardi dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'assemblea. Il presidente per la conduzione del circolo inoltre può delegare uno o più aderenti per compiti istituzionali di sua competenza. I delegati rispondono dell'operato al presidente A cui può revocare la delega sentita l'assemblea dei delegati.. Convocare , quando lo riterrà utile e necessario per gli interessi del circolo, l'assemblea dei delegati a cui parteciperanno anche il segretario che redigerà apposito verbale, e il tesoriere. Potranno partecipare anche i probiviri.
II Segretario redige e custodisce i verbali e i resoconti delle assemblee e delle riunioni del Circolo. Sbriga la corrispondenza e svolge tutti gli incarichi di fiducia affidatigli dal Presidente e dal Tesoriere. Tiene l'archivio e informa gli associati in merito alle deliberazioni e all'attività in generale del Circolo. Attende al disbrigo di tutte le formalità amministrative e logistiche inerenti la "vita quotidiana" del Circolo.
II Tesoriere è responsabile della gestione dei flussi di cassa, in entrata e in uscita, del Circolo. E' Responsabile della gestione patrimoniale del Circolo, nel rispetto delle vigenti leggi. Redige annualmente il rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo richiesto nel rispetto delle vigenti leggi. Relaziona periodicamente al Presidente sulle esigenze e previsioni di gestione. Costituisce un ragionevole fondo per fronteggiare imprevisti di spese del Circolo.
II Presidente è eletto dall'assemblea ordinaria e dura in carica un triennio e comunque fino all'assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali, e non è rieleggibile. Il Segretario ed il Tesoriere sono nominati dal Presidente, durano in carica un triennio e non sono rieleggibili.
L'esercizio sociale inizia il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno. Il primo esercizio inizia dalla data del presente atto e termina il trentuno dicembre. Lo scioglimento del Circolo, oltre a quanto previsto dall'articolo otto dell'atto costitutivo e dallo Statuto del Circolo medesimo, può essere altresì deliberato dall'assemblea ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 21 C.C. In caso di scioglimento del Circolo, gli associati non avranno a nessun titolo alcun diritto sul patrimonio del Circolo esistente alla data dello scioglimento stesso al netto delle estinzioni di tutte le passività e ciò sia nel caso che si sciolga il personale rapporto dell'associato con il Circolo Territoriale che invece prosegue la sua attività, sia nel caso che si sciolga il Circolo stesso. L'eventuale patrimonio risultante alla data dello scioglimento sarà devoluto all'associazione 'Telefono azzurro".
Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e il Circolo Territoriale o suoi organi saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un Collegio di tre Probiviri nominati dall'assemblea: i Probiviri, a titolo sempre gratuito, giudicheranno ex bon et aecquo, senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile. |