Arsenico, cromo e mercurio presenti nel porto di Trapani

Nel frattempo i nostri amministratori usano il porto per manifestazioni veliche al solo scopo di aumentare il loro consenso
Il deputato nazionale  Scilipoti (IDV) interviene sul porto di Trapani

“Il gioco si ripete: per risparmiare sui costi di smaltimento di centinaia di tonnellate di rifiuti tossici, si avvelena il mare”. Così l’On. Scilipoti (IDV), in riferimento ai grossi sacchi contenenti piombo, arsenico, ferro contaminato, alluminio, silicio, nichel, cromo, zinco, rame, mercurio, parcheggiati sul molo del porto industriale di Trapani e in attesa di non si sa cosa.

 “Già in passato - Continua il deputato di Italia dei Valori - il territorio e il mare di Trapani sono stati interessati da usi illeciti di cave in disuso e da affondamenti sospetti di navi.
Sarebbe opportuno che il Governo obbligasse in modo serio le industrie a creare una tracciabilità documentata e chiara fin dalla previsione della nascita di ogni scoria, con, altrettanto in chiaro, i responsabili (tutti, a cominciare dai funzionari) del procedimento.”
Conclude l’On. Scilipoti (IDV): “I politici siciliani, non denunciando, hanno le maggiori responsabilità. Che le Forze dell’Ordine, l’Autorità Giudiziaria e il Ministro dell’Ambiente  non tralascino alcun controllo.”

      

                                ITALIA DEI VALORI
                              CIRCOLO DI TRAPANI 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 29 Luglio 2010 17:38)

 
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